Dottorato in Beni Culturali e Territorio (ultimo ciclo attivato 28° - anno 2013)

Corso a esaurimento (attivi gli anni successivi al primo)

Presentazione

COORDINATORE: Prof.ssa Loredana OLIVATO

Gli obiettivi formativi consistono innanzitutto nel fornire la conoscenza teorica e pratica di quegli strumenti metodologici che si dimostrino idonei a consentire ai dottorandi un approccio efficiente agli argomenti della loro ricerca, in termini non soltanto di coerenza dei risultati rispetto al campo di stdio prescelto, ma anche di maturazione nell'affrontare e gestire le problematiche più ampiamente connesse all'attività di ricerca scientifica in generale. Da tali punti di vista, questo dottorato intende qualificare la circoscrizione degli obiettivi partivcolari di ogni singolo progetto di ricerca come un momento preliminare nella definizione di un contesto metodologico più ampio, nel quale far confluire gli strumenti di ricerca specifici di ciascuno dei settori scientifici che compongono il dottorato stesso. Entro queste coordinate la partecipazione si propone, prima di tutto, l'obiettivo di sviluppare la capacità del dottorando nel riconoscere, accostare e rielaborare le fonti di informazione a sua disposizione nel settore particolare di studio, allo scopo non soltanto di relazionare le ricerche più opportune agli obiettivi dei singoli studi, ma anche di impedire sprechi di risorse materiali e temporali e valorizzare quanto più possibile il beneficio scientifico derivabile dall'impegno triennale. Per quanto concerne l'analisi della bibliografia e l'ottimizzazione della ricerca e della rielaborazione personale, i dottorandi utilizzano frequentemente risorse informatiche, sia per l'acquisizione e l'analisi dei dati, sia per quanto concerne lo studio vero e proprio, che specialmente per i dottorandi dell'ambito storico-artistico implica l'accesso a siti specializzati di Istituti di cultura o di case d'asta, presso i quali sono disponibili archivi letterari, bibliografici, fotografici ed iconografici, fondamentali per ampliare il ventaglio dei confronti e la portata delle ricerche. Accanto all'utilizzo di questi strumenti, per i dottorandi sono previsti anche degli incontri seminariali e dei cicli di lezioni durante i quali è possibile effettuare un confronto sia con i tutors e i docenti facenti parte del collegio, sia con altri specialisti dei singoli settori di ricerca, sia con docenti stranieri. L'obiettivo di tali incontri è prima di tutto quello di far emergere la necessità, imprescindibile per la ricerca scientifica, del confronto e del dibattito, allo scopo di abituare il dottorando all'apertura e all'elasticità intellettuale. Si tratta di un fine essenziale per il dottorato, nel quale convivono anime diverse: l'ampliamento della conoscenza di argomenti di carattere storico, artistico, geografico, economico, chimico-fisico e giuridico, che presentino affinità o comunque utili spunti per i singoli progetti di ricerca, trova giustificazione nell'esigenza primaria di sviluppare nei dottorandi la consapevolezza dei rapporti profondi e strettamente intrecciati che sorgono nel campo dei beni culturali, nonché una confidenza crescente con un approccio sempre più interdisciplinare. Nel complesso, gli incontri sono giudicati utili per permetttere un confronto di studi diversi che rendano tutti i dottorandi consapevoli dell'importanza dell'interazione di letture, metodologie di ricerche e oggetti di analisi diversi, da integrare a seconda della formazione e degli obiettivi scientifici di ciscun dottorando. Nello specifico gli incontri e i dibattiti concentrati su un settore preciso hanno lo scopo di incrementare l'acquisizione e la rielaborazione delle metodologie di ricerca scientifica più appropriate. Con l'intento di accrescere l'efficacia di tali momenti gli incontri sono sempre supportati da congruo materiale audiovisivo. Questo permette ai dottorandi di prendere confidenza non soltanto con la strumentazione informatica, ma anche con tutti quei mezzi meccanici che consentano di rendere la ricerca scientifica un momento di organizzazione e di diffusione dei risultati, per quanto parziali. Le potenzialità della ricerca sono state incrementate dalla costituzione di un laboratorio di analisi infrarosse, la cui strumentazione può essere impiegata sia per le ricerche storico-artistiche, che per quelle archeologiche. Allo scopo di incrementare gli strumenti a disposizione dei dottorandi sono previsti dei corsi di lingua straniera, organizzati nell'ateneo, con l'obiettivo di permettere al dottorando la fruizione di un numero maggiore di fonti e di strumenti; ad essi si accompagna il sostegno del dipartimento all'organizzazione di corsi interni di informatica, che rendano il dottorando non soltanto più autonomo nel gestire i programmi di lavoro, ma anche capace-nei limiti delle esigenze- di sfruttarli al meglio per le proprie analisi.

Scheda del corso

Tipo
Dottorati di ricerca
Durata
3 anni
Organo di controllo
Collegio dei Docenti del Dottorato in Beni Culturali e Territorio
Sede
VERONA
Scuola di Dottorato
Studi Umanistici
Dipartimento di riferimento
Culture e Civiltà
Macro area
Scienze Umanistiche

Offerta formativa