Dottorati di ricerca

Offerta formativa attuale

Dottorato in Filologia, Letteratura e Scienze dello Spettacolo
Il Dottorato in Filologia, Letteratura e Scienze dello Spettacolo intende definire un preciso ambito di ricerca, relativo all’area della storia letteraria e delle discipline legate al testo e alla performance. L’arco cronologico e tematico coinvolto comprende l’età antica, medievale, moderna e contemporanea; il campo di indagine riguarda le letterature europee ed extraeuropee.
Sono dunque al centro dell’interesse scientifico del Dottorato il TESTO LETTERARIO, le OPERE DELLO SPETTACOLO e la loro TRADIZIONE. Il focus è rivolto al testo, orale o scritto, nella sua dimensione diacronica e sincronica e secondo una prospettiva storico-letteraria, filologica, di storia della lingua e dei generi, della produzione artistica e culturale.
Su un fecondo piano dialettico, i settori scientifico-disciplinari del Dottorato hanno modo di identificarsi in una comune modalità di analisi, volta alla puntuale ricerca sul ‘testo’ in poesia o in prosa nonché sul testo documentario e paraletterario, sulla ‘partitura’, sui ‘testi filmici’ e sulle drammaturgie antiche e moderne, sulla loro produzione, ricezione, e diffusione. Si tratta di una vocazione fortemente radicata dentro una tradizione di studi che ha da sempre posto in dialogo le scienze che indagano i prodotti della letteratura e delle arti dello spettacolo (la musica, il teatro, più recentemente il cinema).
All’interno delle tradizioni antiche greco-latine, mediolatine e medievali, umanistico-rinascimentali, moderne e contemporanee in lingua italiana e nelle lingue della tradizione europea ed extraeuropea in una prospettiva di comparazione, gli specialisti delle varie aree cronologiche e tematiche hanno trovato un imprescindibile terreno comune. Questo scambio interdisciplinare è reso altamente produttivo dagli apporti dell’ermeneutica testuale, dell’analisi filologica e linguistica, storico-culturale, di produzione, trasmissione e ricezione. Le ricerche intorno alla comunicazione e alla fruizione del testo (scritto e orale, messo in musica, portato sulla scena e sullo schermo) e al contesto culturale che lo ha prodotto (figure della storia letteraria, editori, musicisti, attori, ecc.) sono parte integrante del progetto e del percorso di studio.
Il piano formativo del Dottorato mira alla creazione di ricercatori e studiosi di alto livello con profilo specialistico valido sul piano nazionale e internazionale, che abbiano acquisito, alla fine del ciclo triennale, i fondamenti metodologici dell’analisi teorica, dell’interpretazione letteraria, della filologia e della sua storicizzazione, nonché le tecniche e i saperi relativi all’edizione, classificazione e catalogazione dei testi propri dell’ambito letterario e delle discipline dello spettacolo (anche con l’ausilio delle tecnologie e dei più moderni sussidi informatici). Più nel dettaglio: gli ambiti di studio nei quali troveranno applicazione le ricerche dei Dottorandi sono la filologia, le lingue e le letterature classiche, medievali-umanistiche greca e latina, la filologia e la linguistica romanza, la filologia italiana, la storia della lingua italiana e la letteratura italiana dalle origini ai nostri giorni, l’analisi comparata delle letterature, la musicologia, la teoria e la storia del teatro, del cinema e dei media, le tecniche della composizione letteraria (retorica, stilistica, metrica), il commento ai testi.
Il processo di apprendimento del Dottore di Ricerca si sviluppa attraverso attività seminariali specialistiche, unite a incontri di formazione comune (lezioni, esercitazioni, conferenze), ispirati a un forte carattere d’interdisciplinarità scientifica e metodologica.
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Le conoscenze e le competenze acquisite dai giovani ricercatori s’inseriscono a pieno titolo nel percorso di una carriera scientifica nel contesto accademico, o in altre sedi di ricerca, focalizzata lungo le direttive disciplinari sopra descritte; tali conoscenze e competenze mirano inoltre a fornire al giovane che abbia conseguito il titolo di Dottore di Ricerca un profilo intellettuale professionalizzante specifico e spendibile nel quadro della produzione culturale in senso lato: dall’industria editoriale, al giornalismo, ai vari settori della comunicazione; dallo studio alla conservazione dei supporti manoscritti e a stampa (papirologia, paleografia, biblioteconomia, archivistica) e di tutta la produzione paratestuale ad essi correlata; fino a quegli ambiti lavorativi pubblici e privati che richiedano figure professionali con competenze culturali di matrice umanistica e con comprovate abilità nella gestione, rielaborazione e produzione di testi e di informazioni.
 
 
Dottorato Internazionale in Arti e Archeologia
Il corso dottorale è un percorso formativo volto a offrire ai propri studenti tutte le opportunità e le esperienze di ricerca maturate nel tempo dalle due Università, che hanno tradizioni di studi differenti, ma complementari.  L’obiettivo è quello di metterli in grado di dare con la loro tesi di dottorato un contributo originale alla conoscenza e allo sviluppo delle ricerche nel tema specifico da loro affrontato. Essi devono saper correlare le proprie indagini particolari a un quadro di studi e problemi di più ampio respiro, presentando i risultati della loro ricerca con sicura consapevolezza critica e con rigore metodologico. Agli studenti dottorali è richiesto un approccio scientifico verso l’oggetto delle loro ricerche, considerandolo da molteplici punti di vista; al fine di migliorare ed espandere le conoscenze nell’ambito dei beni culturali essi devono essere messi in grado di conoscere e applicare le metodologie più aggiornate, di usare gli strumenti più adeguati alle finalità della ricerca, sapendo valutare l’affidabilità e il significato dei risultati, anche grazie ad un approccio comparativo. Gli studenti devono essere in grado di usare, laddove richiesto, differenti metodi e di saperne combinare proficuamente gli esiti.
I prodotti delle ricerche dottorali possono consistere nella sola tesi o, se sarà il caso, in una combinazione tra questa e documenti o prodotti informatici, quali data base, siti internet, documenti tridimensionali o altro.
Gli studenti devono essere informati della varietà di metodi e dei quadri teorici e storici grazie ai quali la ricerca che hanno scelto può essere affrontata e organizzata. Essi devono essere in grado di scegliere, leggere e capire tutti i documenti storici e artistici disponibili e i testi relativi alla loro tesi. Tutti gli approcci all’arte e all’archeologia non dovranno essere puramente descrittivi, ma, prima di tutto, concepiti all’interno di un quadro storico e debbono, auspicabilmente, anche produrre una migliore conoscenza storica del periodo preso in esame.
Inoltre, gli studenti devono essere consapevoli del possibile valore professionale ed anche commerciale dei documenti e dei monumenti studiati. Devono conoscere cosa la normativa e le disposizioni di legge prevedono per lo studio, l’eventuale pubblicazione e gli altri usi dell’oggetto della tesi stessa. Gli studenti sono anche incoraggiati e supportati a sviluppare o migliorare metodologie, quadri teorici, nuove possibilità educative, forme di conservazione e altre possibili vie per conoscere e usare i beni culturali.
Gli studenti devono anche conoscere e usare in modo appropriato la terminologia specifica del loro ambito di ricerca. Devono anche essere in grado di leggere, capire e valutare la bibliografia moderna di loro interesse, anche se scritta in varie lingue europee, quali l’Inglese, L’Italiano, l’Olandese, il Francese, il Tedesco e lo Spagnolo.
Ci si attende che gli studenti dimostrino una abilità personale nel valutare la correttezza e il peso scientifico dei precedenti approcci al tema, e nel creare le proprie e originali vie di ricerca all’interno della tematica scelta.
In riferimento ai due curricula, saranno oggetto di studio lo spazio geografico e ambientale europeo e il patrimonio culturale ad esso associato nelle varie forme della produzione archeologica, artistica e dello spettacolo.
Gli studenti di archeologia devono anche essere esercitati nel condurre ricerche sul campo, quali attività di scavo, prospezioni geofisiche e altre forme di archeologia predittiva prima dello scavo, e nel considerare la documentazione di scavo e i diversi reperti. La foto aerea, le immagini satellitari, i modelli tridimensionali, sia di un’area che di un reperto, sono mezzi per riconoscere tracce e resti di attività umane in una certa zona, e gli studenti devono essere introdotti ed esercitati a tali forme di studio, laddove esse sono utili per la tesi prescelta.
Gli studenti di storia dell’arte devono essere esercitati nelle metodologie specifiche della disciplina, con attenzione allargata anche ai contesti di produzione e recezione delle opere, e devono essere introdotti alle procedure museali, quali la conservazione, la catalogazione e l’inventariazione degli oggetti d’arte, la gestione delle attività museali, la preparazione e l’elaborazione di progetti espositivi.
Per gli studenti di entrambi i curricula sarà dedicato spazio adeguato agli aspetti della conservazione e valorizzazione dei beni culturali, ambito che può offrire possibilità di sbocchi professionali.

Corsi non attivi nell'anno accademico attuale

Dottorato in Scienze Storiche e Antropologiche (ultimo ciclo attivato 28° - anno 2013) Corso a esaurimento (attivi gli anni successivi al primo)

COORDINATORE: Prof. Gian Maria VARANINI

Il dottorato di ricerca in Scienze storiche e antropologiche mira a far acquisire ai dottorandi gli strumenti metodologici e le tecniche di indagine necessarie a produrre ricerche di alto profilo scientifico in ambito storico ed antropologico, con particolare riguardo per la storia sociale del mondo antico, della civiltà medioevale, dell'età moderna e contemporanea e per l'antropologia culturale e sociale. Il dottorato di ricerca si proprone come naturale prosecuzione ed ulteriore momento di approfondimento scientifico e metodologico delle principali lauree magistrali dell'area umanistica. I dipartimenti promotori, in collaborazione con le Facoltà interessate e con gli enti convenzionati, provvedono ad organizzare apposite attività didattiche e seminariali specificamente dedicate ai dottorandi di ricerca, anche in rapporto con i corsi attivati delle lauree specialistiche; sono previste attività di ricerca individuali e di gruppo negli archivi e nelle biblioteche, visite a musei e siti archeologici, indagini su campo, missioni in Italia e all'estero per svolgere le ricerche finalizzate alla dissertazione conclusiva o per seguire specifiche attività formative presso centri di ricerca italiani e stranieri. I dipartimenti organizzano altresì cicli di conferenze, lezioni e incontri a carattere seminariale con studiosi italiani e stranieri altamente qualificati, in grado di proporre ai dottorandi spunti e suggerimenti di carattere metodologico e storiografico. Ulteriori attività seminariali sono organizzate in collaborazione con altri dottorati di ricerca italiani o stranieri delle medesime aree scientifico-disciplinari. Il dottorato promuove lo sviluppo delle collaborazioni a livello nazionale e internazionale con Università e centri di ricerca qualificati; tali collaborazioni sono regolate da apposite convenzioni, mediante programmi di internazionalizzazione, reciproco riconoscimento dei titoli dottorali, accordi di co-tutela, scambi con l'estero, scambi con sedi consorziate, progetti di ricerca finanziati da enti terzi che vedano la partecipazione di patners stranieri o italiani diversi dall'Ateneo di Verona e prevedano scambi di docenti e studenti di dottorato. L'attività di ricerca di singoli dottorandi è sottoposta alla supervisione del Collegio dei docenti in collaborazione con gli advisors ed i tutors da esso designati in base al regolamento di tutorato.

Dottorato in Beni Culturali e Territorio (ultimo ciclo attivato 28° - anno 2013) Corso a esaurimento (attivi gli anni successivi al primo)

COORDINATORE: Prof.ssa Loredana OLIVATO

Gli obiettivi formativi consistono innanzitutto nel fornire la conoscenza teorica e pratica di quegli strumenti metodologici che si dimostrino idonei a consentire ai dottorandi un approccio efficiente agli argomenti della loro ricerca, in termini non soltanto di coerenza dei risultati rispetto al campo di stdio prescelto, ma anche di maturazione nell'affrontare e gestire le problematiche più ampiamente connesse all'attività di ricerca scientifica in generale. Da tali punti di vista, questo dottorato intende qualificare la circoscrizione degli obiettivi partivcolari di ogni singolo progetto di ricerca come un momento preliminare nella definizione di un contesto metodologico più ampio, nel quale far confluire gli strumenti di ricerca specifici di ciascuno dei settori scientifici che compongono il dottorato stesso. Entro queste coordinate la partecipazione si propone, prima di tutto, l'obiettivo di sviluppare la capacità del dottorando nel riconoscere, accostare e rielaborare le fonti di informazione a sua disposizione nel settore particolare di studio, allo scopo non soltanto di relazionare le ricerche più opportune agli obiettivi dei singoli studi, ma anche di impedire sprechi di risorse materiali e temporali e valorizzare quanto più possibile il beneficio scientifico derivabile dall'impegno triennale. Per quanto concerne l'analisi della bibliografia e l'ottimizzazione della ricerca e della rielaborazione personale, i dottorandi utilizzano frequentemente risorse informatiche, sia per l'acquisizione e l'analisi dei dati, sia per quanto concerne lo studio vero e proprio, che specialmente per i dottorandi dell'ambito storico-artistico implica l'accesso a siti specializzati di Istituti di cultura o di case d'asta, presso i quali sono disponibili archivi letterari, bibliografici, fotografici ed iconografici, fondamentali per ampliare il ventaglio dei confronti e la portata delle ricerche. Accanto all'utilizzo di questi strumenti, per i dottorandi sono previsti anche degli incontri seminariali e dei cicli di lezioni durante i quali è possibile effettuare un confronto sia con i tutors e i docenti facenti parte del collegio, sia con altri specialisti dei singoli settori di ricerca, sia con docenti stranieri. L'obiettivo di tali incontri è prima di tutto quello di far emergere la necessità, imprescindibile per la ricerca scientifica, del confronto e del dibattito, allo scopo di abituare il dottorando all'apertura e all'elasticità intellettuale. Si tratta di un fine essenziale per il dottorato, nel quale convivono anime diverse: l'ampliamento della conoscenza di argomenti di carattere storico, artistico, geografico, economico, chimico-fisico e giuridico, che presentino affinità o comunque utili spunti per i singoli progetti di ricerca, trova giustificazione nell'esigenza primaria di sviluppare nei dottorandi la consapevolezza dei rapporti profondi e strettamente intrecciati che sorgono nel campo dei beni culturali, nonché una confidenza crescente con un approccio sempre più interdisciplinare. Nel complesso, gli incontri sono giudicati utili per permetttere un confronto di studi diversi che rendano tutti i dottorandi consapevoli dell'importanza dell'interazione di letture, metodologie di ricerche e oggetti di analisi diversi, da integrare a seconda della formazione e degli obiettivi scientifici di ciscun dottorando. Nello specifico gli incontri e i dibattiti concentrati su un settore preciso hanno lo scopo di incrementare l'acquisizione e la rielaborazione delle metodologie di ricerca scientifica più appropriate. Con l'intento di accrescere l'efficacia di tali momenti gli incontri sono sempre supportati da congruo materiale audiovisivo. Questo permette ai dottorandi di prendere confidenza non soltanto con la strumentazione informatica, ma anche con tutti quei mezzi meccanici che consentano di rendere la ricerca scientifica un momento di organizzazione e di diffusione dei risultati, per quanto parziali. Le potenzialità della ricerca sono state incrementate dalla costituzione di un laboratorio di analisi infrarosse, la cui strumentazione può essere impiegata sia per le ricerche storico-artistiche, che per quelle archeologiche. Allo scopo di incrementare gli strumenti a disposizione dei dottorandi sono previsti dei corsi di lingua straniera, organizzati nell'ateneo, con l'obiettivo di permettere al dottorando la fruizione di un numero maggiore di fonti e di strumenti; ad essi si accompagna il sostegno del dipartimento all'organizzazione di corsi interni di informatica, che rendano il dottorando non soltanto più autonomo nel gestire i programmi di lavoro, ma anche capace-nei limiti delle esigenze- di sfruttarli al meglio per le proprie analisi.

Dottorato in Letteratura e Filologia (ultimo ciclo attivato 28° - anno 2013) Corso a esaurimento (attivi gli anni successivi al primo)
Gli obiettivi formativi del Dottorato in Letteratura e Filologia, della Scuola di Dottorato in Studi Umanistici, mirano, attraverso percorsi personalizzati, al raggiungimento, da parte dei dottorandi, di un livello di competenza e di padronanza di discipline e metodologie che consenta loro di svolgere, in Italia e all’estero, attività di ricerca scientifica altamente qualificata, nell’ambito umanistico, presso Università, enti pubblici o soggetti privati; il dottorato forma anche studiosi in grado di inserirsi in alcuni settori del mondo del lavoro con un alto livello di qualificazione professionale. Il dottorato è strutturato in due indirizzi (“antichità e medioevo” e “età moderna e contemporanea”) organizzati secondo una logica interdisciplinare che stimoli nei dottorandi la capacità di far interagire proficuamente discipline e metodologie scientifiche diverse. Oltre ai cicli di lezione e seminari, vengono organizzate una serie di conferenze con studiosi e ricercatori altamente qualificati, italiani e stranieri, in grado di proporre ai dottorandi spunti e suggerimenti negli ambiti delle tematiche di ricerca. Si prevedono anche lezioni finalizzate a far conoscere ai dottorandi le realtà lavorative che costituiscono possibili sbocchi professionali: case editrici, archivi, biblioteche, enti che organizzano eventi culturali, centri di ricerca, ecc. Sono previste missioni in Italia e all’estero per svolgere ricerche finalizzate alla tesi di dottorato o per seguire specifiche attività formative presso centri di ricerca. A tal fine, sono favoriti i rapporti con gli altri Atenei e con Centri di eccellenza italiani e stranieri (rientra in questo ambito l’accorso di co-tutela di tesi con la Universidad di Zaragoza); altri Atenei e centri di eccellenza saranno individuati sulla base delle necessità dei dottorandi, per agevolare loro lo svolgimento di ricerche finalizzate alla dissertazione conclusiva.
Per l’indirizzo “antichità e medioevo” gli obiettivi specifici mirano all’acquisizione della capacità di svolgere progetti di ricerca che presentino notevoli aspetti di novità e si segnalino per il rigore dell’applicazione del metodo scientifico pertinente e per l’ottima padronanza delle discipline coinvolte, nell’ambito della lingua e letteratura greca, latina (antica e medioevale), romanza, della letteratura italiana, francese, tedesca di età medioevale, dell’antropologia del mondo antico, della pragmatica della comunicazione, della filologia greca, latina e romanza e della didattica del latino.
Per l’indirizzo “età moderna e contemporanea” gli obiettivi formativi specifici mirano all’acquisizione della capacità di svolgere progetti di ricerca che presentino notevoli aspetti di novità e si segnalino per il rigore dell’applicazione del metodo scientifico pertinente e per l’ottima padronanza delle discipline coinvolte, nell’ambito della lingua e della letteratura italiana, francese, tedesca, dall’Umanesimo all’età contemporanea, della didattica dell’italiano, delle letterature comparate e delle connessioni fra la letteratura e la storia dello spettacolo, della musica e del cinema. Particolare attenzione sarà prestata ad un approfondimento delle metodologie che consenta l’acquisizione sia delle capacità di individuare gli approcci metodologici più adeguati all’oggetto di studio, sia delle capacità di applicare in modo scientificamente corretto le metodologie scelte. L’organizzazione scientifica e didattica del dottorato è volta a favorire nei dottorandi lo sviluppo delle capacità di effettuare in ambito scientifico collegamenti fra le varie discipline e l’acquisizione di competenze specifiche volte a promuovere le possibili forme di dialogo fra le varie metodologie e i vari settori scientifici
Dottorato in Linguistica (ultimo ciclo attivato 28° - anno 2013) Corso a esaurimento (attivi gli anni successivi al primo)
Si intende impartire una formazione che assicuri competenze necessarie alla ricerca scientifica nell’ambito della linguistica in prospettiva sia storica, sia teorica, sia applicata, con specifica attenzione alle lingue d’Europa, antiche e moderne. In particolare, la formazione consisterà nel completamento della preparazione di base (che si assume già acquisita) nelle aree qui di seguito indicate, e nell’approfondimento di una di esse a livello di ricerca avanzato: teoria linguistica (anche nella sua prospettiva storica), descrizione storica e/o sincronica di una o più lingue d’Europa (incluse quelle recentemente acquisite attraverso l’immigrazione) o dei loro dialetti e varietà d’uso, tipologia del contatto linguistico e dei conflitti di lingua e cultura, processi di apprendimento di lingue seconde, problemi di insegnamento delle lingue straniere, applicazioni cliniche della linguistica teorica. Inoltre il dottorato ha lo scopo, in conformità a quanto previsto dall’art. 4 della legge n. 210/98, di fornire competenze adeguate per esercitare attività di alta qualificazione presso università, enti pubblici e soggetti privati.
http://fermi.univr.it/Lingphd

La didattica è interamente impartita in lingua inglese​
Dottorato in Studi Filologici, Letterari e Linguistici Corso a esaurimento (attivi gli anni successivi al primo)
Il campo di ricerca specifico del dottorato è rappresentato dal rapporto fra gli ambiti della LINGUA, del TESTO e della TRADIZIONE, affrontati nelle loro diverse declinazioni, diacroniche e sincroniche, scritte e orali, teoriche ed applicate. I diversi indirizzi scientifici trovano una convergenza sostanziale nell'approccio metodologico comune e nella lunga tradizione degli studi che da sempre vede dialogare tra loro le scienze che lavorano sul testo.

I percorsi formativi previsti dal dottorato intendono stimolare la curiosità intellettuale e favorire un atteggiamento critico grazie all'acquisizione sia di strumenti teorici e metodo logici avanzati, sia di tecniche e tecnologie innovative. In particolare, gli strumenti propri dell'analisi linguistica, della filologia e dell'ermeneutica letteraria vengono messi a confronto al fine di sviluppare una competenza critica globale circa il concetto di lingua, di tipologia testuale (nelle sue varianti letterarie e non letterarie), e delle problematiche relative all'interazione fra testo e discorso.

L'obiettivo del dottorato è formare tanto figure di giovani ricercatori che si inseriscano nei percorsi di una carriera accademica aperta alla dimensione internazionale della ricerca e del confronto scientifico, quanto figure di intellettuali che si possano inserire in ambiti professionali specifici rafforzando le competenze e le attitudini sviluppate nei percorsi formativi di secondo livello, con particolare riferimento alle LM 14, 19, 37 e 39. In particolare: l'editoria; il giornalismo e i vari settori della comunicazione di massa; la biblioteconomia, l'archivistica e complessivamente la conservazione dei testi manoscritti e a stampa; altri settori professionali pubblici e privati ove siano richiesti un elevato profilo di competenze culturali umanistiche e abilità nella gestione della comunicazione scritta e nella rielaborazione delle informazioni. Il programma del dottorato si articola in tre indirizzi coerenti con la definizione del campo di ricerca, dei comuni approcci teorici e metodo logici e degli obiettivi formativi sopra delineati: filologico, letterario e linguistico.

L'indirizzo filologico analizza il testo letterario dal punto di vista della sua tradizione nei secoli e della sua ricostruzione critica, con specifico riferimento alle letterature che trovano una collocazione entro il dottorato. L'indirizzo si articola peltanto nelle filologie greca, latina classica e medievale, romanza, germanica e italiana. La filologia, quale scienza del recupero storico dei contesti di produzione dei testi (in senso storico-culturale, letterario e linguistico) fornisce un insieme di metodologie e tecniche insostituibili per l'analisi del testo letterario e per l'indagine sui corpora linguistici. Sussiste perciò una sua sostanziale complementarietà con gli studi delle scienze letterarie e linguistiche e l'opportunità di un 'dialogo' tra questi settori disciplinari nella formazione di studiosi dei tre ambiti (filologico, letterario e linguistico, con una più ampia fruibilità per tutte le discipline storiche). Le discipline filologiche stanno oggi svolgendo (attraverso importanti network legati a istituzioni accademiche internazionali su scala globale: TEI, MENOTA, etc.) una funzione di guida nella diffusione delle metodologie computer-assistite, elaborando e diffondendo metodologie e applicazioni standardizzate su cui orientare le procedure di digitalizzazione dei testi (in congruità con gli obiettivi della programmazione Horizon 2020).
Tutto questo comporta l'acquisizione di competenze teoriche, metodologiche e operative in vari settori, come è specificato di seguito nel paragrafo sulle tematiche.

L'indirizzo letterario analizza la tradizione storico-culturale e letteraria relativa ai testi antichi, medievali e moderni, con particolare riferimento alle letterature che trovano una collocazione specifica nel dottorato: greca, latina, latina medievale, romanza medievale e moderna, italiana, comparata, comprendendo anche le relazioni tra queste e altre letterature europee medievali e moderne. In tal modo, l'indirizzo letterario promuove l'acquisizione di competenze scientifiche e di ricerca di alto livello di specializzazione attraverso i più aggiornati metodi e strumenti della critica, della filologia, della linguistica storica, anche in prospettiva comparatistica e internazionale.
Nell'attenzione speciale alle strutture poetiche e agli stili nella loro condizione dinamica, e nei settori diversi del sapere lo studio letterario valorizza i testi nella loro individualità artistica, nella forma e struttura linguistica, esaltando la trama delle rispondenze, attraverso la storia delle poetiche, dei generi e dei movimenti letterari. Inoltre, analizza, i diversi piani dei generi e della periodizzazione; tocca i moderni ambiti della ricerca interlinguistica, interculturale e interdisciplinare. Seguendo i percorsi tematici, come costanti strutturali di lunga durata, coglie le trasformazioni ideologiche dei temi e legge le metamorfosi poetiche dei miti.

L'indirizzo linguistico ha come proprio oggetto di ricerca la capacità umana di utilizzare il linguaggio, inteso come facoltà cognitiva, come espressione storico-culturale e come strumento di comunicazione. La ricerca si concentra sia sul linguaggio in generale (nelle sue varietà orali e scritte, antiche e moderne, standard, dialettali e patologiche) sia sulle singole lingue, analizzate in quanto manifestazioni particolari di capacità cognitive universali e in quanto espressione di aspetti storici e culturali. Lo studio del linguaggio, così definito, contempla l'adozione di diverse prospettive di analisi, sia teoriche sia applicate, al fine di chiarire i fattori biologici, cognitivi, culturali e comunicativi che sono alla base della capacità umana di utilizzare e comprendere il linguaggio. Nel complesso, il programma di ricerca è caratterizzato da una forte componente interdisciplinare, e si basa su una sistematica interazione con alcuni settori di ricerca limitrofi (psicologia cognitiva e neuroscienze, filosofia del linguaggio, scienze sociali). Le metodologie applicate si ispirano sia all'analisi teorica che alla ricerca sperimentale, e comportano crucialmente l'utilizzazione dei più moderni strumenti elettronici per la raccolta e l'elaborazione dei dati linguistici.
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