Consegna dei Diplomi del Corso di Formazione sul Paesaggio

  dal 16/12/16 al 17/12/16.
Il 16 dicembre u.s., alla presenza delle figure istituzionali interessate, sono stati consegnati gli attestati di partecipazione al 3° Corso di formazione professionale sul paesaggio, organizzato dall’ateneo di Verona in collaborazione con la Regione Veneto - che ha finanziato l’iniziativa-, l’università di Padova, l’università di Ca’ Foscari e lo IUAV di Venezia, nonché con gli ordini professionali che operano sul territorio.
Il corso, che si è appoggiato all’Osservatorio del paesaggio della pianura veronese con sede presso il Consorzio di Bonifica Veronese, ha avuto come tema centrale “Il paesaggio rurale tra obsolescenza e degrado. Azioni di recupero e valorizzazione” ed ha visto la partecipazione di 40 professionisti.
Il paesaggio, spesso posto in second’ordine rispetto alle esigenze della crescita economica durante gli anni dello sviluppo della seconda metà del secolo scorso, è stato recentemente riscoperto per le sue molteplici valenze. La crisi, che con la globalizzazione ha coinvolto gran parte delle attività produttive tradizionali, ha fatto riaffiorare il valore culturale del paesaggio agrario, come dimostrano l’azione della Regione Veneto con l’istituzione degli Osservatori del paesaggio (26 maggio 2011, n.10) e il successivo Decreto Ministeriale 17070 che, nel novembre del 2012, ha istituito l’Osservatorio Nazionale del Paesaggio rurale, delle pratiche agricole e conoscenze tradizionali, nonché l’inclusione nella WHL dei Paesaggi vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato (2014) .
Testimonianza di antichi saperi, che sapevano fondere conoscenze ambientali con esigenze produttive, il paesaggio oggi non deve diventare un freno allo sviluppo ma un’opportunità da sfruttare e valorizzare. La promozione della “cultura del paesaggio”, con il corso - un’iniziativa che rimane tuttora unica in Italia -,  ha riunito competenze culturali e professionali diverse che, a partire da una serie di tematiche specifiche, hanno sviluppato percorsi e riflessioni differenti, ma convergenti nell’obiettivo comune di condividere conoscenze, capacità e tecniche al fine di governare le trasformazioni dell’ambiente, cercando di rispondere alle attese che accompagnano le pratiche di vita quotidiana delle comunità interessate ma di preservare nel contempo un bene sempre più a rischio di degrado e abbandono.
Le politiche e le scelte che influiscono sulla qualità del paesaggio necessitano di una crescente attenzione da parte di amministratori, tecnici delle istituzioni locali, professionisti con diverse competenze e responsabilità ma egualmente interessati al miglioramento della qualità paesaggistica e all’identificazione di regole di trasformazione compatibile e durevole: compiti che non possono essere disgiunti da una qualificata e costante formazione.
Agli architetti, ai pianificatori, agli ingegneri, agli agronomi e forestali, ai geologi e ai tecnici dipendenti della pubblica amministrazione che hanno partecipato con impegno e assiduità alle lezioni, ai seminari e alle esercitazioni il compito di mettere a frutto nello svolgimento della professione quanto appreso a livello teorico affinché anche le prossime generazioni possano godere di quel patrimonio naturalizzato che rimane comunque strategico per il ben essere ed il ben avere della popolazione.