Labirinti del cuore. Giorgione e le stagioni del sentimento tra Venezia e Roma

Labirinti del cuore. Giorgione e le stagioni del sentimento tra Venezia e Roma. Questo il titolo della mostra inaugurata il 24 giugno a Palazzo Venezia e Castel Sant’Angelo, Roma, curata da Enrico Dal Pozzolo, docente di Storia dell’arte moderna del dipartimento Culture e civiltà e tra i massimi specialisti di pittura veneta fra l’età rinascimentale e barocca. Dalla sua apertura è risultata essere la prima per numero di visitatori in Italia secondo una classifica de La Repubblica.

Promosso e organizzato dal Polo Museale del Lazio diretto da Edith Gabrielli, il percorso espositivo aperto al pubblico fino al 17 settembre comprende 45 dipinti, 27 sculture, 36 libri a stampa e manoscritti, oltre a numerosi altri oggetti, stampe e disegni. L’opera più importante – I due amici – è al centro della mostra: un doppio ritratto ormai da tempo considerato dalla critica come uno dei capisaldi del maestro di Castelfranco, ma ancora poco noto rispetto alla sua straordinaria rilevanza, come punto di svolta epocale nella ritrattistica italiana del primo Cinquecento. Rispetto ai precedenti si contraddistingue infatti per un’inedita sintesi di elementi che ne fanno l’archetipo di una nuova idea del ritratto, che intende sottolineare lo stato d’animo e l’espressione dei sentimenti d’amore.

“Quando Edith Gabrielli mi ha chiesto di elaborare un progetto di mostra imperniato sui Due amici di Giorgione, da tenersi a Palazzo Venezia, ho pensato che sarebbe stata un’occasione molto bella, perché avrebbe offerto la possibilità di portare un focus fino a oggi mai proposto su un quadro poco noto rispetto alla sua rilevanza, ma anche sui fili storici che legano la figura di Giorgione a Roma, nel quadro di una rete – ben più ampia e studiata – dei rapporti intercorsi tra Venezia e la Città Eterna, che ebbero il loro palcoscenico privilegiato proprio a Palazzo Venezia”, spiega Enrico Dal Pozzolo.

La mostra spazia da Palazzo Venezia all’Appartamento Barbo dove si sviluppa la prima sezione della mostra, dedicata alle vicende storiche e alla novità de I due amici di Giorgione nelle vicende artistiche del primo ‘500, proseguendo a Castel Sant’Angelo, negli Appartamenti papali, dove è allestita la seconda sezione, con altre opere provenienti da importanti musei del mondo, di grandi maestri del Cinquecento tra cui Tiziano, Tintoretto, Romanino, Moretto, Ludovico Carracci, Bronzino, Barocci e Bernardino Licinio.

I telegiornali delle reti Rai hanno approfondito l’esposizione con dei servizi: Tg1 e Tg2.