Open Lecture: Emine Sevgi Özdamar

  mercoledì 11 ottobre 2017

È un evento esclusivo l’Open Lecture che vedrà protagonista la scrittrice, attrice e regista teatrale turco-tedesca Emine Sevgi Özdamarmercoledì 11 ottobre alle 17 al Polo Zanotto dell’Università di Verona.

L’Open Lecture sarà dedicata in particolare all’ultimo testo teatrale redatto dalla scrittrice, Perikizi, parte del progetto teatrale internazionale “RUHR 2010 Odyssee Europa, che ha inteso trasportare il mito di Ulisse nei nostri giorni per raccontarlo come una moderna interrogazione della nostra identità di europei. Il testo di Özdamar affida ad una donna le sembianze di Odisseo: la giovane Perikızı intraprende un viaggio non tanto verso la patria da cui è lontana, ma dalla propria casa e dalla propria storia individuale e collettiva verso quell’Europa civilizzata che è per lei simbolo di libertà ed emancipazione. Questo viaggio, intimo e universale ad un tempo, è la metafora centrale di tutta l’opera di Özdamar, a casa tra i suoi autori più amati: da Hölderlin a Kavafis, da Heine a Brecht e naturalmente a Shakespeare. Al centro del dibattito saranno così temi quali l’accoglienza, l’integrazione, la scoperta di ciò che è diverso da sé, ma anche, al contempo, l’Europa e la Turchia odierne, la valorizzazione delle proprie tradizioni e la necessità di un confronto onesto e libero da pregiudizi con il proprio passato e la propria storia.

Tradotta solo recentemente in Italia, Emine Sevgi Özdamar è considerata una delle figure più rappresentative e affascinanti della letteratura dell’emigrazione in Germania, il paese d’adozione che nei suoi romanzi è narrato con il ritmo e la sonorità della sua lingua madre.

Nata a Malatya, nell’Anatolia orientale, appena maggiorenne Özdamar si trasferisce a Berlino dove lavora per un anno come Gastarbeiterin presso la fabbrica di radio Telefunken. Ritornata in Turchia si iscrive alla scuola di Arte Drammatica di Istanbul, dove sviluppa la sua passione per il teatro tedesco, in particolare per l’opera di Bertolt Brecht. Nel 1976 si trasferisce a Berlino Est, spinta dai pericolosi sviluppi politici della Turchia di quegli anni. Qui entra a far parte della troupe di Brecht, la Berliner Ensemble, e lavora come assistente di regia per l’allievo di Brecht Benno Besson, per Heiner Müller e Matthias Langhoff. Dopo aver seguito Besson a Parigi e lavorato nei teatri francesi, riceve un ingaggio per scrivere la sua prima pièce teatrale, Karagöz in Alamania. Da allora, alla professione di regista teatrale e di attrice di teatro e di cinema, ha unito negli anni quella di autrice di testi di teatro e di testi narrativi, molti dei quali sono stati premiati con autorevoli riconoscimenti.

Il soggiorno veronese della scrittrice proseguirà giovedì 12 per un incontro seminariale ad ingresso libero con studenti e dottorandi.

Gli studenti che desiderano frequentare entrambe le lezioni per conseguire 1 CFU sono pregati contattare la docente referente (gabriella.pelloni@univr.it)

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