la processazione di forme allomorfe e di boundstem in italiano L1 e L2

Data inizio
2 novembre 2014
Durata (mesi) 
36
Responsabili (o referenti locali)
Dal Maso Serena , Piccinin Sabrina
Parole chiave
processazione morfologica, allomorfia, bound stems

Il progetto si pone come scopo primario lo studio dei meccanismi di processazione di parole morfologicamente complesse nell’italiano di nativi e non nativi, nel tentativo di appurare se la struttura morfologica abbia un ruolo nell’organizzazione del lessico mentale, come ipotizzato dal network model di Bybee (1985), secondo cui le parole sarebbero tra loro correlate tramite connessioni instaurate sulla base di caratteristiche condivise di tipo fonologico e/o semantico. In quest’ottica, una relazione morfologica emerge nel caso in cui la connessione sia allo stesso tempo fonologica e semantica. Nonostante i risultati degli studi psicolinguistici sulla L1 siano abbastanza concordi nell’affermare il ruolo della morfologia durante l’accesso al lessico, solo un esiguo numero di questi si è concentrato sull’italiano. Inoltre, recenti studi nel campo della L2 (Heyer & Clahsen 2015) sembrano indicare che i parlanti non nativi analizzino le forme correlate morfologicamente (musica/musicale) sulla base di sole somiglianze formali. Poiché, tuttavia, tale conclusione è stata finora supportata da dati insufficienti e talora discordanti, lo studio si propone di apportare un contributo al dibattito in corso, facendo luce in particolare sull’influenza delle caratteristiche formali sul riconoscimento di parole morfologicamente complesse. In particolare, saranno considerati casi di alterazione formale come l’allomorfia (fiore/floreale) e casi di parole contenenti basi legate, ovvero basi che non possono ricorrere in isolamento (terrore/terribile). L’indagine è volta a definire, tramite una serie di esperimenti di tipo psicolinguistico (decisione lessicale combinata con masked priming), la quantità di connessioni morfologiche che si instaurano tra questo tipo di parole e a paragonare tali connessioni a quelle tra parole morfologicamente più trasparenti. Successivamente, si confronteranno le performance di parlanti di italiano L2 e L1 al fine di stabilire se i meccanismi di accesso al lessico complesso L2 differiscano significativamente rispetto a quelli innescati durante la processazione L1.
 

Partecipanti al progetto

Collaboratori esterni

Hélène Giraudo
CNRS & Université Toulouse Jean Jaurès Chercheure au CNRS
Sezioni
LETTERE

Attività

Strutture